Il progetto “Donne, salute e territorio”, ha lo scopo di mappare ed evidenziare l’ecosistema relazionale delle donne del territorio di Pescarola (Bologna), in particolare quelle strutturalmente esposte a processi di marginalizzazione (per condizione economica, background migratorio, orientamento sessuale e/o identità di genere), in rapporto allo spazio pubblico, evidenziando l’influenza che queste relazioni hanno sulla salute.
Attraverso l’utilizzo della cartografia e della danza-movimento, il progetto indaga la relazione che le donne di Pescarola hanno con specifici luoghi del territorio, compreso il Parco e Orto per la Pace, con lo scopo di rafforzare il tessuto socioculturale e di promuovere l’empowerment e la salute femminile. La centralità della danza è stata data in quanto strumento artistico-pedagogico nonché linguaggio universale e accessibile a tutti i corpi, che permette di abbattere barriere linguistiche e disuguaglianze sociali e di esprimere le proprie emozioni, rafforzare la fiducia in se stesse e favorire i processi comunitari.
Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi:
- favorire l’empowerment delle donne, accompagnandole a sentirsi più sicure e consapevoli dentro i propri corpi per poter abitare liberamente lo spazio pubblico;
- sensibilizzare la comunità locale sull’impatto delle relazioni sulla salute e assumere consapevolezza collettiva sul tema;
- offrire strumenti duraturi per garantire la cura di sé, della comunità e del territorio.
Punti di forza del progetto:
- evidenzia la relazione con lo spazio pubblico come tema centrale per la salute delle donne;
- tramite le relazioni di fiducia già presenti sul territorio, coinvolge anche le donne maggiormente impattate dalle forme di oppressione di classe, razza, genere.
Il progetto fino ad oggi ha previsto 2 fasi:
- Colazione comunitaria al Parco e Orto per la Pace per la stesura di una cartografia del territorio. Attraverso una mappatura partecipata dei luoghi dove si creano e nutrono le relazioni umane e degli elementi urbani che determinano il movimento a Pescarola abbiamo osservato le modalità con cui le donne si muovono nel territori;
- laboratorio di danza-movimento all’interno di Leggere Strutture Art Factory. Questo ha permesso alle partecipanti di sviluppare maggiore consapevolezza emotiva-corporea; di stimolare l’espressione, la comunicazione non verbale e la loro creatività.
Il feedback delle partecipanti è stato positivo ed è emerso un forte desiderio di continuare il progetto attraverso un approfondimento degli strumenti condivisi.
Il progetto nasce dalla riflessione comune tra CSI, le danzatrici Sara Brusco e Valentina Battistoni di Movimento Corpo Territorio circa l’influenza che gli aspetti socio culturali hanno rispetto alla possibilità o meno delle donne prendersi cura di sé e della proprio salute.