Strumenti

Focus group

Il focus group consiste in una discussione pianificata e si svolge come un’intervista di gruppo facilitata da una/o moderatrice/tore (o più di uno/a) che, seguendo una traccia più o meno strutturata, propone stimoli ai partecipanti.
Il focus group è uno strumento particolarmente adatto a far emergere le diverse posizioni dei partecipanti e i differenti orientamenti rispetto al tema da indagare, nonché le dinamiche relazionali tra i soggetti, promuovendo il confronto e l’elaborazione di nuove conoscenze condivise.

Per approfondire:
Migliorini L., Rania N. “I focus group: uno strumento per la ricerca qualitativa”, in Animazione Sociale, 2001, pp. 82-88
Cardano M. 2011. La ricerca qualitativa. Il Mulino, Bologna, pp 199-239.

Flussogramma analizzatore dei processi di lavoro

Il flussogramma è una rappresentazione grafica dell’organizzazione delle pratiche assistenziali messe in atto all’interno di un servizio o di una rete di servizi. Serve per analizzare ciò che realmente accade, non ciò che era stato pianificato o che è previsto.
La rappresentazione viene costruita insieme all’equipe coinvolta nei processi di lavoro e, se possibile, anche insieme alle persone che utilizzano il servizio.
L’utilità del flussogramma risiede nel rendere più visibili le tappe del processo di lavoro, i conflitti e le relazioni di potere che influenzano le decisioni, i “non-detti” e le pratiche incorporate e naturalizzate dai soggetti, permettendo così una riflessione esplicita e condivisa. È uno strumento al tempo stesso di autoriflessività e di intervento.

Per approfondire:
Franco T. B., Ceccim R. B. 2016. Prassi in salute globale: azioni condivise tra Brasile e Italia 1.ed. – Porto Alegre : Rede UNIDA; Bologna: CSI-Unibo, pp. 118-122.

Open Space Technology (OST)

L’OST è uno strumento che consente di esplorare e condividere all’interno di un gruppo numeroso soluzioni possibili che non si vogliono imporre dall’alto o dall’esterno ma che vengono fatte emergere dall’interazione tra le persone. L’OST è utile quando nel gruppo non è chiara la situazione di partenza e quali potrebbero essere i suoi sviluppi, e quando è necessario il contributo ed il sostegno di tutti quelli che si desidera coinvolgere.

Per approfondire:
Sito web valut-azione.net: Open Space Technology
Owen H. 2005. Breve guida all’uso dell’Open Space Technology Scuola Superiore di Facilitazione.

World Cafè

Il World Cafè consiste nella suddivisione di un gruppo di persone in piccoli gruppi “mobili” di discussione per ragionare su specifici temi e questione. È uno strumento per condividere idee, opinioni e informazioni nei grandi gruppi, e per facilitare lo scambio reciproco e la creazione di nuove idee. In particolare, l’interazione con poche persone e la mobilità di queste nei diversi gruppi favorisce la partecipazione e la circolazione delle idee.

Per approfondire:
Brown J. 2002. Il World Cafè: guida pratica all’organizzazione e alla gestione di incontri con la metodologia world cafè.

Mappa dei poteri

La mappa dei poteri è uno strumento utilizzato da un gruppo non solo per identificare chi detiene il potere all’interno del contesto di ricerca-intervento, ma soprattutto chi ha influenza sulla/e persona/e in potere, in modo da renderlo/i target delle azioni e attività che si intende intraprendere. La mappa dei poteri permette dunque di far emergere le relazioni e le dinamiche di potere presenti nel contesto in cui si intende intervenire e aiuta a definire delle strategie di azione efficaci.

Per approfondire:
Sito web beautifulrising.org: Power Mapping

Spider-gram

Lo Spider-gram (“diagramma a ragno”) è uno strumento visuale utile a identificare e analizzare le relazioni: il corpo del ragno rappresenta la condizione/situazione in oggetto; le gambe riguardano i differenti fattori che influenzano o sono influenzati da tale condizione.
Viene utilizzato per rendere evidenti i fattori determinanti o gli esiti di una determinata situazione o condizione, per problematizzare questioni ad essa relative e per analizzare le relazioni tra i fattori determinanti o gli esiti come stimolo alla risoluzione della condizione problematica.

Per approfondire:
Training and Research Support Centre (TARSC) and Ifakara Health Development Centre with EQUINET. 2006. Organising People’s Power for Health. Participatory Methods for a a People-Centred Health System (vedi pagina 47).