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Mappatura di comunità

Percorso laboratoriale di mappatura comunitaria finalizzato a individuare e condividere le risorse del territorio di Pescarola, con particolare attenzione ai luoghi legati alla salute, e a comprendere se e in che modo vengono utilizzati da abitanti, servizi e associazioni locali. Il progetto intende identificare quali siano le barriere di accesso (sia materiali che simboliche) alle risorse e ai servizi locali, quali i bisogni che non trovano risposta e perchè. Attraverso una serie di incontri individuali e di gruppo si prevede la creazione di una mappa cartacea collettiva che mette in evidenza i diversi contributi emersi, le criticità e le risorse territoriali esistenti.

Supporto al Comitato “Cittadini residenti comparto Agucchi/Zanardi”

Percorso di supporto alla strutturazione e al rinforzo del comitato Cittadini residenti comparto Agucchi/Zanardi. Il comitato è un’organizzazione semi strutturata di cittadini residenti nel comparto di edilizia residenziale pubblica (ERP) Agucchi/Zanardi che si è data il compito di portare le istanze degli abitanti del comparto nei confronti di ACER Bologna (ente gestore ERP), del Quartiere Navile e del Settore Casa del Comune di Bologna. Il nostro lavoro in un’ottica di empowerment comunitario e advocacy verso le istituzioni pubbliche supporta i momenti di incontro del comitato volti alla raccolta dei bisogni del territorio; nella stessa ottica, facilitiamo gli incontri tra il comitato e le istituzioni che hanno il mandato di governare il territorio in questione.

il posto giusto

Il posto giusto. Storie da abitare.

Laboratorio di teatro multimediale in collaborazione con Barbra Baldini (Teatro dei Mignoli) volto a indagare le condizioni che favoriscono o meno l’abitabilità del comparto di edilizia residenziale pubblica Agucchi/Zanardi, con particolare attenzione alle relazioni interpersonali e di vicinato. Il laboratorio ha sperimentato linguaggi e forme espressive diverse, come la scrittura e il racconto di sé, l’immagine fotografica e il video. Se la forma teatrale (fondata principalmente sul racconto autobiografico) si è rivelata fondamentale per l’emersione e la rielaborazione dei vissuti personali rispetto alle condizioni abitative e di vicinato, l’utilizzo del video partecipato ha permesso di approfondire il tema dell’abitare a Pescarola in riferimento a specifici luoghi presenti in quartiere e ritenuti significativi per lə abitantə.

Nello specifico, il laboratorio ha permesso:

  • l’elaborazione di un sapere condiviso tra abitantə sul tema dell’abitabilità del comparto;
  • sostenuto spazi di condivisione dei vissuti individuali e collettivi;
  • promossa una riflessione su come i luoghi favoriscono o meno l’incontro, la conoscenza reciproca, l’auto-organizzazione;
  • alimentato il dibattito tra abitantə, istituzioni e servizi sul tema dell’abitare in contesti marginali di periferia;

Apriti Sesamo

Laboratorio di teatro autobiografico in collaborazione con Barbara Baldini (Teatro dei Mignoli) finalizzato a facilitare l’emersione e la consapevolezza di aspetti chiave dell’esperienza personale, e a creare una storia capace di trasmettere il proprio vissuto. Durante il laboratorio, lə partecipantə sono statə invitatə a mettersi in discussione condividendo le proprie esperienze e i propri desideri con giochi e strumenti narrativi. Il percorso si è concluso con una performance teatrale pubblica il 27 novembre 2018, durante la Castagnata di quartiere a Pescarola, storica occasione di incontro.

Dalle valutazioni effettuate è emerso che il laboratorio ha: 

  •  favorito momenti di socievolezza e conoscenza reciproca; 
  • spinto le persone a mettersi in gioco fisicamente, superando qualche timidezza e reticenza;
  • incoraggiato la formazione di gruppi affiatati;  
  • innescato processi di responsabilità individuale;

La comunità che cura

Attività di cura comunitaria finalizzata a creare uno spazio di parola per favorire lo scambio di esperienze di vita, problemi e soluzioni. Nel corso degli incontri di gruppo si è favorita l’emersione delle esperienze personali rispetto ai servizi sanitari, riflettuto sul tema dell’alimentazione indagando cosa significa mangiare sano e cosa è possibile fare nel prorio quotidiano, condiviso cosa si sente di aver dato alla comunità e quanto questo ha avuto un impatto sulle vite delle persone.

Il laboratorio ha fatto emergere diversi temi e situazioni, in particolare legati alla solitudine, alla mancanza di solidarietà, alle presenza di relazioni personali critiche, alla deprivazione economica, all’oppressione e al razzismo. Inoltre, è stato evidenziato come la povertà e la fragilità spesso non permettano lo sviluppo di relazioni autentiche e solidali, ma bensì alimentino relazioni fallimentari e conflittuali. Nonostante le problematiche emerse, l’esperienza ha evidenziato anche aspetti positivi come la possibilità di stare in compagnia di nuove persone e di ascoltarsi a vicenda, la diminuzione di un senso di solitudine e isolamento, l’opportunità di scatenare bei ricordi, condividere esperienze private e comprendere meglio le difficoltà dei propri vicini di casa. Da un punto di vista metodologico, le attività hanno messo in discussione le dinamiche assistenziali e gli approcci medici top-down, creando uno spazio orizzontale all’interno del quale si è incoraggiata una reciproca co-responsabilità.

Formazione e ricerca complementare al servizio di mediazione sociale di comunità

All’interno del contesto di edilizia residenziale pubblica dell’area di Via del Lavoro, il progetto di formazione e ricerca è stato co-costruito con gli attori istituzionali locali a partire dai dati quantitativi e qualitativi raccolti nel corso del progetto di ricerca-azione “L’equità nel diritto alla salute: analisi delle diseguaglianze nella Città di Bologna”.

Il progetto mira al miglioramento dell’accesso a un’alimentazione salutare (per sé e per l’ambiente) per la popolazione coinvolta nell’intervento e, in generale, ai servizi e alle risorse del territorio in un’ottica di promozione della salute. Nello specifico, come CSI siamo stati impegnati nella formazione e nell’accompagnamento della mediatrice impegnata sul campo, con particolare riferimento alla progettazione di azioni comunitarie tese alla trasformazione del contesto oggetto dell’intervento, al rafforzamento della rete di servizi territoriali e del terzo settore, allo sviluppo della partecipazione e dell’empowerment dellǝ abitantǝ.