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Dall’Italia al Marocco, e ritorno: un approccio partecipato con migranti e comunità di origine per il diritto alla salute

All’interno del progetto “Reseaux”, volto a promuovere lo sviluppo socio-economico di alcune aree del Marocco, come CSI abbiamo svolto un intervento volto a individuare i bisogni di salute nel distretto di Foum Zguid. Il coinvolgimento è stato richiesto da Sopra i Ponti, associazione di immigrati marocchini a Bologna e partner del progetto. L’intervento, condotto congiuntamente da mediche e antropologhe, è stato portato avanti con fasi alterne di lavoro con le persone immigrate a Bologna (in particolare dalla zona di Foum Zguid) e missioni sul campo (novembre 2011 e febbraio 2012).

Il lavoro si è concentrato sull’analisi dei determinanti della salute nelle aree di intervento, caratterizzate da processi di spoliazione progressiva delle risorse e da scarsissimi investimenti governativi, con un focus particolare sul funzionamento dei servizi sanitari. La metodologia di lavoro è stata il più possibile partecipativa e dal basso, tramite incontri con gruppi di popolazione, visite ai villaggi, interviste, partecipazione alle attività locali e osservazione nei servizi. Il progetto si è concluso con alcuni significativi incontri pubblici, seguiti dalla costituzione di una delegazione di cittadini che ha portato le istanze raccolte ed elaborate dalla comunità a rappresentanti delle istituzioni.

Peer education per la salute. Giovani e comportamenti a rischio: una proposta da studenti a studenti

Il laboratorio ha avuto come obiettivo la realizzazione di interventi di promozione della salute negli Istituti Superiori del territorio di Bologna e Provincia sulle seguenti tematiche: malattie sessualmente trasmesse, contraccezione, abuso di alcool e sostanze. Si tratta di un gruppo partecipativo composto principalmente da studenti dei Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e in Infermieristica, ma aperto anche a studentǝ provenienti da altre aree, coordinati da medicə in formazione specialistica e da studenti “senior” che hanno partecipato alle edizioni precedenti del progetto denominato “Peer Education per la Salute”, in cui il laboratorio si inserisce.

Il gruppo ha alternato agli interventi nelle scuole, basati su un approccio “alla pari” con gli studentǝ medi e su metodologie interattive e partecipative, percorsi di auto-formazione sui temi trattati, momenti di riflessione sull’attività e campagne di sensibilizzazione e coinvolgimento di nuovi studenti. Il laboratorio ha perseguito un ottica di approccio multidisciplinare alla salute integrando le competenze dellǝ partecipantǝ e sviluppandone altre, quali: capacità comunicativa, apprendimento del lavoro in squadra ed empatia, utili nei percorsi di formazione delle/gli professionisti sanitari e di chiunque si occupi di salute e di cura.

Laboratori partecipativi sulla salute e la cura per l’empowerment e l’autonomia

Ciclo di incontri laboratoriali rivolto a un gruppo di uomini e ragazzi richiedenti e titolari di protezione internazionale su salute e comunità, diritto alla salute, relazione coi servizi pubblici. Il laboratorio, guidato dai principi di educazione popolare, ricerca-azione partecipativa e formazione-intervento, ha l’obiettivo di rafforzare l’empowerment e l’autonomia delle persone coinvolte, col fine ultimo di migliorare la tutela della salute propria e della collettività.

Gli argomenti affrontati, inizialmente concertati con le operatrici delle strutture interessate a partire dai bisogni da esse rilevati, si arricchiscono ulteriormente durante lo svolgimento del percorso sulla base dei desideri e delle necessità espresse dalle/i partecipanti.

Supporto alla vaccinazione per le persone in marginalità sociale

Collaborazione al progetto “Covid-19: accompagnamoci al vaccino” coordinato nella città di Bologna da APS Arcigay il Cassero, che ha l’obiettivo di ampliare l’adesione alla vaccinazione da parte delle persone migranti, migliorando la diffusione delle informazioni relative a questo servizio in modo dedicato per chi, a causa delle barriere d’accesso ai servizi e a causa di condizioni di esclusione e marginalità, raggiungono con più difficoltà i servizi pubblici.

Nell’ambito del progetto, il CSI ha supportato l’attività di mappatura dei servizi e delle risorse attivi nel territorio per la vaccinazione delle persone migranti e dei presidi a bassa soglia.